Project blog

Si dice spesso che i grandi progetti nascano dalle idee più semplici ed immediate, ma io mi permetterei di aggiungere anche dall’apporto di competenze che nell’immaginario comune sarebbe impensabile veder collaborare in stretta sinergia.

Come in una imbarcazione in cui l’equipaggio si compone di gente, ciascuna proveniente da luoghi e culture differenti, in questo interscambio di vedute e di saperi nasce l’idea di intraprendere questa traversata che porterà alla realizzazione del Progetto DigiTeMa.

L’acronimo nasce proprio da quello che è l’obiettivo ultimo del progetto, ovvero definire ed implementare una filiera per la digitalizzazione e la fruizione di materiali contenuti in archivi e/o depositi di istituzioni, centri ed enti operanti nell’ambito artistico, della cultura, dello spettacolo e dei beni culturali in generale.

Il progetto ha l’ambizione di rendere fruibile tutto quel materiale che all’interno delle istituzioni risulta poco fruibile o addirittura impossibile da consultare per colui che risulta esterno all’istituzione stessa, ma che in realtà risulta avere un intrinseco ed ingente valore storico, artistico e monumentale, riuscendo così a massimizzare quel potenziale in termini di ritorno turistico-economico per l’istituzione, che tale fruizione potrebbe generare.

A fronte di tali considerazioni, la proposta mira alla digitalizzazione della memoria storica del Teatro Massimo Vittorio Emanuele di Palermo ed alla realizzazione di una infrastruttura software innovativa basata su tecnologia web che consenta la fruizione digitale di tale archivio su dispositivi mobili (smartphone, tablet, etc..) e postazioni fisse.

Il logo del progetto nasce proprio dalla commistione di questi elementi: il logo del Teatro Massimo, simbolo della tradizione e della memoria storica che perdura nel tempo, unita al “bitstream” che caratterizza il fregio del tempio, simbolo di decoro e valorizzazione della struttura stessa. In tale sequenza di "1" e "0", apparentemente casuale e priva di significato, vi è rappresentato il numero 1897, anno di apertura del Teatro stesso, codificato in numerazione binaria, quella che, per i meno addetti al settore, possiamo definire la “lingua” del mondo digitale.

Questo è il messaggio che vogliamo trasmetter: le tecnologie digitali non nascono per soppiantare il passato, ma per valorizzare la memoria storica e renderla accessibile ad un pubblico sempre più vasto.

“Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l’avvenire”

Giuseppe Tirone
DigiTeMa Team