Il progetto ha l’obiettivo di definire ed implementare una filiera per la digitalizzazione e la fruizione di materiali contenuti in archivi e/o depositi di istituzioni, centri ed enti operanti nell’ambito artistico, della cultura, dello spettacolo e dei beni culturali in generale: tali soggetti detengono infatti archivi storici e magazzini, spesso con grande mole di contenuti, provenienti dall’attività che essi hanno svolto nel corso degli anni e che ne rappresentano quindi la memoria storica. L’accesso a tale memoria ad oggi è limitato: si tratta spesso di materiale non facilmente recuperabile o difficilmente gestibile, quindi improduttivo. I vantaggi derivanti da un riutilizzo di tali contenuti potrebbero, infatti, essere notevoli: il materiale di scena, ad esempio, se adeguatamente catalogato e reperibile, potrebbe essere messo a disposizione di centri esterni, a tutto vantaggio dei fondi delle istituzioni proprietarie. Ancora, un accesso di tipo digitale ai contenuti potrebbe consentire la definizione di basi di informazione utili per nuove applicazioni in contesti ed ambiti innovativi, come ad esempio nell'ambito turistico per la definizione di percorsi virtuali navigabili su scene tridimensionali o in ambito didattico per la creazione di moduli di apprendimento.

 

A fronte di tali considerazioni, la proposta mira alla digitalizzazione della memoria storica del Teatro Massimo Vittorio Emanuele di Palermo ed alla realizzazione (design e sviluppo) di una infrastruttura software innovativa basata su tecnologia web che consenta la fruizione digitale di tale archivio su dispositivi mobili (smartphone, tablet, etc..) da postazioni fisse e attraverso installazioni olografiche. L’infrastruttura sarà usabile da esperti e ricercatori nel campo dei beni culturali, coadiuvandoli nelle loro attività di studio e ricerca, ma anche da amanti dell’arte, turisti e da tutti coloro che intendono conoscere il teatro e la sua storia. In quest'ottica, lo strumento costituirà un mezzo di rivalutazione e promozione del monumento.

 

Per realizzare un simile risultato, i contenuti raccolti negli anni all'interno del teatro devono essere preventivamente digitalizzati ed organizzati, al fine di rendere possibile la loro gestione attraverso strumenti ad hoc. Parte di tali contenuti è testuale: si tratta di libretti di sala per la platea, spartiti musicali a volte arricchiti da appunti e di un notevole patrimonio librario composto da migliaia di volumi. Altra parte dei contenuti è costituita da foto e ricostruzioni 3D di oggetti di scena, costumi, locandine, e registrazioni audio e video di rappresentazioni teatrali messe in scena. La piattaforma consentirà poi il recupero, la consultazione e la navigazione di tali dati, permettendo una vasta gamma di applicazioni nei più disparati ambiti, come già evidenziato.